Progetto

Un murale per la scuola Manara Valgimigli

Tipologia
Curatela e facilitazione del percorso di ideazione co-partecipativa
Collaborazione
Committenti
AVIS San Piero in Bagno, Comune di Bagno di Romagna (FC), Scuola media “Manara Valgimigli”
Anno
2023

Questo progetto nasce come partecipazione a un bando comunale che ho proposto all’Ass. AVIS di San Piero in Bagno, per prendere in carico la realizzazione di un murales per una parete in cemento di nuova costruzione, adiacente all’edificio scolastico riqualificato grazie a un importante finanziamento regionale e nazionale. La restituzione di un edificio per la scuola media alla comunità – dopo quasi vent’anni di cantiere aperto – ha costituito un passaggio molto sentito da tutti gli abitanti.

Il bando dedicato alla realizzazione di un murale per il nuovo edificio scolastico ha aperto la strada alla possibilità di creare un’opera d’arte collettiva che, coinvolgendo i ragazzi sul tema della mural art, grazie alle sinergie tra enti locali e professionisti esperti, è potuto diventare simbolo della forza di questa comunità e della sua capacità d’invenzione. L’artista che ho deciso di invitare a realizzare questo progetto è Luogo Comune, cremonese d’origine, di base a Ravenna.

CONCEPT

La proposta è stata quella di far nascere il soggetto figurativo dal lavoro laboratoriale condotto da Luogo Comune e svolto con le classi III della Scuola. Lo spunto scelto da me per un breve lavoro di ricerca con le studentesse e gli studenti, è stata la lettura condivisa di due elzeviri di Manara Valgimigli (Le presine della Signora Giacoma e Batàno) tratti dalla raccolta Colleviti del 1959. In questi racconti il filologo, ormai anziano, da qualche anno congedato dalla direzione della Biblioteca Classense di Ravenna, torna con la memoria agli anni della sua infanzia trascorsa tra le vie di San Piero in Bagno. Sono testi carichi di immagini vibranti, capaci di descrivere una realtà sociale e territoriale ormai lontana ma sempre familiare, emozionanti per il registro semplice e affettuoso, pur non manchevole di una sofisticata ricercatezza linguistica. 

A partire da queste poche pagine, le ragazze e i ragazzi di III – che con molta probabilità si preparano a lasciare San Piero in Bagno per frequentare le scuole superiori – saranno chiamati a riflettere sul concetto di “luogo dell’infanzia”. Quali sono gli spazi di questo territorio a loro più cari? Quali di questi, se ci sono, rimarranno nella loro mente come un punto fermo? 

Un invito a riflettere sui sentimenti di avversione, spesso suscitati dai piccoli borghi di provincia negli adolescenti, per provare a trasformarli, attraverso un processo artistico, in riflessioni che possano innescare la voglia di tradurli in immagini simboliche, dal forte valore individuale e collettivo. 


FASE TEORICA. Nessun intervento che abbia anche finalità didattiche può prescindere da un’introduzione all’argomento. Attraverso contenuti multimediali, Luogo Comune ha portato in aula un’introduzione sul movimento artistico della Street Art e sulle sue derive contemporanee. L’approfondimento sulle tematiche dei muri dipinti è stato affrontato portando esempi meno conosciuti ma dal forte e positivo impatto sulle comunità.

FASE PROGETTUALE. Dopo la lettura condivisa e il confronto sui testi selezionati di Manara Valgimigli, si è passati alla fase di brainstorming insieme ai fruitori del laboratorio. Il materiale raccolto comporrà una sorta di serbatoio creativo dal quale attingere per elaborare un intervento site-specific. Partendo da una selezione di elementi grafici attraverso la tecnica del collage e da una griglia personale, si ragionerà insieme sulla creazione di elementi visivi e di composizione, ritagliando e incollando per creare un bozzetto del disegno da applicare alla parete. 

Tutta la fase progettuale è stata realizzata in maniera condivisa e collettiva sotto la supervisione mia e di Luogo Comune che abbiamo accompagnato ragazze e ragazzi nella direzione esteticamente più funzionale al progetto. Questo metodo ha permesso a tutte/i di poter sentire l’intervento come proprio nel riconoscimento di elementi grafici ricorrenti, individuati collettivamente.

FASE PRATICA. Come in un cantiere, il lavoro di squadra è fondamentale. Si parte dalla preparazione collettiva del fondo bianco per prendere confidenza con aste, rulli e pennelli. Tutta l’opera sarà realizzata con materiali all’acqua e atossici. Successivamente, si è lavorato insieme alla preparazione dei colori, alla definizione della traccia sul muro attraverso una griglia, alla stesura delle campiture, e a qualunque aiuto manuale che non comporti il lavoro in altezza (elevatori o mezzi meccanici). C’è anche spazio per chi voglia dedicarsi alla protezione delle superfici, posando scotch e teli da imbianchino oppure lavare i pennelli e rulli usati.

La fase esecutiva è stata, infine, in mano a Luogo Comune che nell’arco di una settimana ha ultimato i lavori, giusto in tempo per l’inaugurazione pubblica della Scuola e l’apertura alla cittadinanza.

Foto di Adrian Longu e Deborah Mosconi

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