Racconto

Cornice narrativa / Niki de Saint Phalle

Breve raconto pubblicato sul giornale delle bambine e dei bambini “Lo Spunk”, n. 4/2019

«Catherine Marie Agnès de Saint Phalle, dopo la gita di oggi gradirei che tu non passassi più tanto tempo con la zia. Sai che a tua madre non piacerebbe ed è a me che alla fine delle vacanze chiede conto di ciò che hai fatto.» La nonna ammonisce Niki – nome decisamente preferibile – proprio mentre l’autista apre per lei la portiera dell’auto, nella corte del castello Firenval. Ma Niki sente solo ciò che vuol sentire. Zia Hélène è già a bordo e la sta aspettando. Adora perdersi con lei per le vie di Parigi, accadono sempre cose affascinanti. Come quella volta che volle farsi leggere i tarocchi per strada e Niki non riusciva a smettere di fissare la bella cartomante che parlava. Indossava un favoloso cappello con la veletta viola e sul polso, fasciato da un guanto di seta, aveva una rosa in tulle. «Vuoi che ti faccia i tarocchi, bambina?» «No no!» Niki era stata spiazzata dalla domanda. «Non occorre in effetti» aveva ripreso lei, «Vedo nei tuoi occhi brillanti che musei e cattedrali saranno per te scuola, da te nasceranno nuove donne e giganti. L’arte ti salverà. Avrai un’energia colossale e saprai come usarla».

Questo racconto per ragazzi è stato pubblicato nella rubrica Cornice narrativa. Storie a regola d’arte scritta e illustrata per lo «Lo Spunk. Il giornale delle bambine e dei bambini» dal 2019 al 2021 (Bacchilega Junior).

Illustrazione: Niki de Saint Phalle, Les trois Grâces. Composizione di sculture in resina dipinta. L’opera è stata prodotta più volte, in varie dimensioni. I primi numerosi esemplari, realizzati su base di acciaio arrugginito nel 1994, misurano tra i 60 e i 70 cm. Nel 1999, lo stesso soggetto ingigantito fino a circa 3 mt, realizzato in ceramica e vetro di Murano su poliestere, è stato installato a Washington, D.C. negli Stati Uniti e ha fatto parte del “New York Avenue Sculpture Project” del National Museum of Women in the Arts.

Niki de Saint Phalle (1930-2002) artista, scultrice, pittrice, performer, muove i primi passi nel mondo dell’arte da ragazza arrabbiata e anticonformista. Figlia di una di quelle buone famiglie in cui i sentimenti più meschini vengono mescolati con lo zucchero all’ora del tè, la sua potenza creativa esplode nelle “Nanas” che la rendono famosa a livello internazionale ma, prima di loro, è la serie dei “Tiri” a destare l’attenzione della critica. Autodidatta, con il suo lavoro multidisciplinare interseca movimenti come il Nouveau Réalisme, pur conservando quel carattere ludico e dissacrante che solo una donna, per certi versi, può avere. Il suo estroverso femminismo è tornato in auge oggi grazie alla nuova ondata di interesse pubblico per il movimento degli anni ‘70. Questo ha comportato un recente fiorire di copiose mostre e pubblicazioni monografiche anche in Italia, ma per un sincero incontro a tu per tu con la sua energia, a chi vive nel Bel Paese consiglio un semplice giro al Giardino dei Tarocchi di Capalbio.

In questo video, una giovanissima Niki de Saint Phalle alle prese con un “Tiro”

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