Progetto

Emma B. is not dead

Tipologia
Illustrazione e booklet design
Collaborazione
Anno
2020

L’artwork realizzato per dare uno spazio visivo al progetto artistico di Giulia Damiani, “Emma B. is not dead”, trova origine in tre ambiti di ricerca visuale.

Il passato e le radici storiche, dalle quali scaturisce la drammaturgia, vivono nel recupero della grafica anni Settanta (metodo espressivo largamente impiegato dal gruppo di performer femministe Le Nemesiache) attraverso l’utilizzo del collage fotografico e l’effetto retino tipografico. Le fotografie utilizzate per il montaggio fanno parte del materiale raccolto dalla stessa ricercatrice Giulia Damiani a Napoli e Sao Paulo, unite all’elemento umano che emerge direttamente da un frame del film “Dido is not dead” (1987).

La contemporaneità si affianca nell’utilizzo di colori accesi, propri del canale RGB (video) e della realtà digitalizzata, con i quali sempre più facciamo i conti nella nostra quotidianità (specialmente in tempi di quarantena, come quelli che hanno visto la nascita del progetto).

Un ultimo riferimento visivo è costituito dall’universo surrealista e onirico che caratterizza il lavoro pittorico di Leonora Carrington e gli esperimenti con la tecnica del collage di Max Ernst.

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