Racconto

Cornice narrativa / Jean Michel Baquiat

Breve racconto pubblicato su “Lo Spunk Giornale delle bambine e dei bambini” a cura del Collettivo Towanda – n. 6/2020

Mi chiamo Matilda, vivo a New York ma ho origini portoricane. Mio figlio, Jean-Michel, è un bambino di dieci anni, nero. L’ unico della sua classe.
Oggi, al ritorno da scuola, mi ha raccontato con delusione di aver perso all’ennesimo concorso di disegno. Ha vinto un bambino bianco che ha proposto un perfetto e bellissimo Spiderman. Jean-Michel, invece, ha raffigurato la testa di un enorme montone, scompigliato, con gli occhi rossi e le narici allargate. Lui ama disegnare, passiamo tanto tempo nei musei della città e, da un paio di anni, si è fissato con il manuale di anatomia che gli ho regalato. Adora i cartoni animati e da grande vorrebbe fare il fumettista ma, in effetti, è diverso dagli altri ragazzini della sua età. A volte lo osservo mentre disegna, con estrema velocità e impeto, e mi sembra di vederlo già grande, che fa graffiti e dipinge: il primo afroamericano a entrare nei musei e a rappresentare la nostra identità. Per ora non ha vinto neppure un concorso, è vero, ma sento che non sarà questo a fermarlo.

Jean-Michel Basquait, Self-Portrait, 1984

Questo racconto per ragazzi è stato pubblicato nella rubrica Cornice narrativa. Storie a regola d’arte scritta e illustrata per lo «Lo Spunk. Il giornale delle bambine e dei bambini» dal 2019 al 2021 (Bacchilega Junior).

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