Cornice narrativa / Edvard Munch
Breve racconto pubblicato su “Lo Spunk Giornale delle bambine e dei bambini” a cura del Collettivo Towanda – n. 1/2019

Nell’agosto del 1883 il vulcano indonesiano Krakatoa eruttò espellendo roccia, cenere e pietra pomice a una potenza di circa 200 megatoni: il boato dell’eruzione fu uno dei più forti mai sentiti nella storia del genere umano. Nell’inverno tra il 1883 e il 1884 a Oslo, sui fiordi norvegesi, i tramonti furono arancioni e rossi come non mai. L’eruzione aveva infatti emanato nell’atmosfera una così grande quantità di polveri e gas, che il sole continuò a riflettervi la luce per molti dei mesi successivi, colorando i crepuscoli di colori caldi e accesi, mai visti prima nel mondo. Una sera di quell’inverno, Edvard camminava lungo un sentiero sul fiordo con due amici. All’improvviso l’arancio violento e vivido di quel cielo lo immobilizzò. Si sentì come pietrificato dalla bellezza delle nubi e dei raggi intrecciati insieme. Una forza sconosciuta lo colse. Sentì distintamente il bisogno di urlare… E così fece.
L’urlo, Edvard Munch, 1893
(olio, tempera e pastello su cartone)
Dove si trova: Nasjonalgalleriet (Galleria nazionale) di Oslo, Norvegia
Questo racconto per ragazzi è stato pubblicato nella rubrica Cornice narrativa. Storie a regola d’arte scritta e illustrata per lo «Lo Spunk. Il giornale delle bambine e dei bambini» dal 2019 al 2021 (Bacchilega Junior).
